Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

TETRACLORURO DI PLATINO ICSC: 1145

Cloruro di platino (IV)
PtCl4
Massa molecolare: 336.9
ICSC # 1145
CAS # 13454-96-1
RTECS # TP2275500
TIPO DI RISCHIO/ ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI/ SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO/
MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Libera fumi (o gas) tossici o irritanti in combustione.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE!

  • INALAZIONE
  • Tosse Mal di gola
    Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
    Aria fresca, riposo Sottoporre all'attenzione del medico.
  • CUTE
  • Arrossamento
    Guanti protettivi
    Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
  • OCCHI
  • Arrossamento. Dolore.
    Occhiali di sicurezza.
    Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente) poi contattare un medico.
  • INGESTIONE

  • Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro
    Risciacquare la bocca. Indurre il vomito (SOLO A PERSONE COSCIENTI). Sottoporre all'attenzione del medico.
    RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMMAGAZZINAMENTO IMBALLAGGIO & ETICHETTATURA
    Raccogliere la sostanza sversata in contenitori; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. (Protezione personale straordinaria: respiratore con filtro P3 per particelle tossiche.)
    Separato da ossidanti forti.

    R:
    S:
    INFORMAZIONI IMPORTANTI NEL RETRO
    ICSC: 1145 Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme on Chemical Safety & la Comissione della Comunità Europea (C) 1999

    Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

    TETRACLORURO DI PLATINO ICSC: 1145
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    STATO FISICO; ASPETTO:
    POLVERE ROSSO-MARRONE O CRISTALLI.

    PERICOLI FISICI:


    PERICOLI CHIMICI:
    La sostanza si decompone al riscaldamento o alla combustione producendo fumi tossici (cloro). Reagisce con forti ossidanti.

    LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
    TLV: (come Pt) 0.002 mg/m³ come TWA (ACGIH 2004).
    MAK: IIb (non definito ma sono disponibili i dati) sensibilizzazione del tratto respiratorio e della cute (Sah); (DFG 2004).


    VIE DI ESPOSIZIONE:
    La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione di polveri fini e per ingestione.

    RISCHI PER INALAZIONE:
    L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle in aria può tuttavia essere raggiunta rapidamente.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
    La sostanza e' irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
    PROPRIETA
    FISICHE
    Punto di fusione (con decomposizione):370°C
    Densità relativa (acqua=1):4.3
    Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 58.7
    DATI
    AMBIENTALI

    N O T E
    La scheda è stata parzialmente aggiornata nell'Aprile del 2005. Vedi la sezione:Limiti di Esposizione Occupazionale, Classificazione EU, Risposta di Emergenza.
    INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
    VERSIONE INTERNAZIONALE IN ITALIANO
    ICSC: 1145 TETRACLORURO DI PLATINO
    (C) IPCS, CEC 1999
    NOTIZIA LEGALE
    IMPORTANTE:
    Né NIOSH, la CEC o il IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni. Questa scheda contiene i punti di vista collettivi del comitato di revisione di pari di IPCS e non può riflettere in tutti i casi tutte le prestazioni dettagliate incluse nella legislazione nazionale sull'oggetto. L'utente dovrebbe verificare la conformità delle schede con la legislazione relativa nel paese di uso.