Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

TRICLOPIR ICSC: 1100

Acido 3,5,6-tricloro-2-piridilossiacetico
C7H4Cl3NO3
Massa molecolare: 256.5
ICSC # 1100
CAS # 55335-06-3
RTECS # AJ9000000
TIPO DI RISCHIO/ ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI/ SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO/
MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE!

  • INALAZIONE
  • Tosse.
    Aspirazione localizzata.
    Aria fresca, riposo.
  • CUTE
  • Arrossamento.
    Guanti protettivi.
    Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
  • OCCHI
  • Arrossamento.
    Occhiali di sicurezza.
    Prima sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente).
  • INGESTIONE

  • Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
    Risciacquare la bocca.
    RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMMAGAZZINAMENTO IMBALLAGGIO & ETICHETTATURA
    Protezione personale: respiratore con filtro P1 per particelle inerti. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori. Poi lavare via il residuo con acqua abbondante.
    Mantenere al buio.

    R:
    S:
    INFORMAZIONI IMPORTANTI NEL RETRO
    ICSC: 1100 Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme on Chemical Safety & la Comissione della Comunità Europea (C) 1999

    Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

    TRICLOPIR ICSC: 1100
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    STATO FISICO; ASPETTO:
    CRISTALLI SOFFICI BIANCHI INCOLORE

    PERICOLI FISICI:


    PERICOLI CHIMICI:
    La sostanza si decompone per forte riscaldamento e sotto l'influenza di luce UV producendo fumi tossici e corrosivi contenenti Acido cloridrico (vedi ICSC0163) e Biossido d'azoto (vedi ICSC 0930).

    LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
    TLV non definito.
    MAK non definito.


    VIE DI ESPOSIZIONE:
    La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi aerosol, attraverso la cute e per ingestione.

    RISCHI PER INALAZIONE:
    Una concentrazione fastidiosa di particelle areodisperse può essere raggiunta rapidamente quando disperso.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
    Può causare irritazione meccanica.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
    PROPRIETA
    FISICHE
    Punto di ebollizione (con decomposizione) 208°C
    Punto di fusione: 148-150°C
    Densità: 1.85
    g/cm3
    Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 0.04 (insolubile)
    Tensione di vapore, Pa a 25°C: trascurabile°C:
    Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.00
    DATI
    AMBIENTALI
    Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato.
    N O T E
    INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
    VERSIONE INTERNAZIONALE IN ITALIANO
    ICSC: 1100 TRICLOPIR
    (C) IPCS, CEC 1999
    NOTIZIA LEGALE
    IMPORTANTE:
    Né NIOSH, la CEC o il IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni. Questa scheda contiene i punti di vista collettivi del comitato di revisione di pari di IPCS e non può riflettere in tutti i casi tutte le prestazioni dettagliate incluse nella legislazione nazionale sull'oggetto. L'utente dovrebbe verificare la conformità delle schede con la legislazione relativa nel paese di uso.