Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

CLOROTRIFLUOROMETANO ICSC: 0420

CFC 13
Monoclorotrifluorometano
Trifluorometil cloruro
CClF3
Massa molecolare: 104.5
(bombola)
ICSC # 0420
CAS # 75-72-9
RTECS # PA6410000
NU # 1022
TIPO DI RISCHIO/ ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI/ SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO/
MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Il riscaldamento provocherà aumento di pressione con rischio di esplosione.
NO contatto con superfici calde.

ESPLOSIONE

In caso di incendio: mantenere fredde le bombole ecc., bagnandole con acqua.
ESPOSIZIONE


  • INALAZIONE
  • Stato confusionale. Vertigine. Mal di testa.
    Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
    Aria fresca, riposo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico.
  • CUTE
  • AL CONTATTO CON IL LIQUIDO: CONGELAMENTO.
    Guanti isolanti dal freddo.
    IN CASO DI CONGELAMENTO: sciacquare con abbondante acqua, NON rimuovere i vestiti.
  • OCCHI
  • (Vedi Cute).
    Occhiali protettivi a mascherina , visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
    Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
  • INGESTIONE



  • RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMMAGAZZINAMENTO IMBALLAGGIO & ETICHETTATURA
    In caso di un ampio sversamento, protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore. Ventilazione. MAI gettare acqua direttamente sul liquido.
    A prova di fuoco se all'interno di un edificio.

    UN Classe di Rischio: 2.2
    INFORMAZIONI IMPORTANTI NEL RETRO
    ICSC: 0420 Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme on Chemical Safety & la Comissione della Comunità Europea (C) 1999

    Schede Internazionali di Sicurezza Chimica

    CLOROTRIFLUOROMETANO ICSC: 0420
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    STATO FISICO; ASPETTO:
    GAS LIQUEFATTO INCOLORE , CON ODORE CARATTERISTICO.

    PERICOLI FISICI:
    Il gas è più pesante dell'aria. e può accumularsi negli strati inferiori causando una carenza di ossigeno.

    PERICOLI CHIMICI:
    La sostanza si decompone per combustione o a contatto con superfici calde producendo fumi tossici e corrosivi , contenenti acido cloridrico , acido fluoridrico e fosgene . Incompatibile con alcune polveri di metalli (alluminio, zinco e berillio).

    LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
    TLV non definito.
    MAK: 1000 ppm 4300 mg/m³
    Categoria limitazione di picco: II(8); Gruppo di rischio per la gravidanza: D;
    (DFG 2006).


    VIE DI ESPOSIZIONE:
    La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione.

    RISCHI PER INALAZIONE:
    Causa una perdita il gas può causare asfissia abbassando il contenuto di ossigeno nell'aria di ambienti chiusi.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
    La sostanza può determinare effetti sul sistema cardiovascolare , causando ridotta funzionalità . L'esposizione potrebbe provocare attenuazione della vigilanza. Vedi Note.

    EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
    PROPRIETA
    FISICHE
    Punto di ebollizione: -81.4°C
    Punto di fusione: -181°C
    Densità relativa (acqua=1): 1.3
    Solubilità in acqua:
    insolubile
    Densità di vapore relativa (aria=1): 3.6
    DATI
    AMBIENTALI
    Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta all'impatto sullo strato di ozono.
    N O T E
    Elevate concentrazioni in atmosfera determinano carenza di ossigeno con rischio di perdita di conoscenza o morte. Controllare il contenuto di ossigeno prima di entrare nell'area. Il medico deve prestare particolare attenzione ai medicinali usati nelle cure per gli effetti che il composto determina sul ritmo cardiaco. DA NON UTILIZZARSI in prossimità di fuochi o superfici calde o durante saldature. Arcton 13, FCC 13, Freon 13, Frigen 13, Genetron 13 e Isceon 13 sono nomi commerciali.
    Transport Emergency Card: TEC (R) - 20G2A.
    La scheda è stata aggiornata parzialmente in Luglio 2007; vedi Limiti di Esposizione Occupazionale.
    INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
    VERSIONE INTERNAZIONALE IN ITALIANO
    ICSC: 0420 CLOROTRIFLUOROMETANO
    (C) IPCS, CEC 1999
    NOTIZIA LEGALE
    IMPORTANTE:
    Né NIOSH, la CEC o il IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni. Questa scheda contiene i punti di vista collettivi del comitato di revisione di pari di IPCS e non può riflettere in tutti i casi tutte le prestazioni dettagliate incluse nella legislazione nazionale sull'oggetto. L'utente dovrebbe verificare la conformità delle schede con la legislazione relativa nel paese di uso.