STATO FISICO; ASPETTO:
SOLIDO IN VARIE FORME BIANCO-BLUASTRO O AGENTEO-GRIGIO,
DIVENTA OSSIDATO PER ESPOSIZIONE A ARIA.
PERICOLI FISICI:
In forma pulverulenta o granulare, è possibile l'esplosione della polvere miscelata con aria.
PERICOLI CHIMICI:
Si formano fumi tossici per riscaldamento.
Reagisce con ossidanti.
Reagisce con acido nitrico fumante concentrato, acido cloridrico bollente concentrato e acido solforico.
Attaccato dall'acqua pura e da acidi organici deboli in presenza di ossigeno.
LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 0.05 mg/m³ A3 (cancerogeno riconosciuto per l'animale con rilevanza non nota per l'uomo); BEI pubblicato (ACGIH 2004).
MAK:
Classe di cancerogenicità: 3B; Gruppo mutageno per le cellule germinali: 3A;
(DFG 2004).
EU OEL: come TWA 0.15 mg/m³ (EU 2002).
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VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo
per inalazione
e
per ingestione.
RISCHI PER INALAZIONE:
Una concentrazione dannosa di particelle areodisperse può essere raggiunta rapidamente quando disperso, soprattutto se pulverulento.
EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
La sostanza può avere effetto sul
sangue
, sul
midollo osseo
, sul
sistema nervoso centrale
, sul
sistema nervoso periferico
e sui
reni
, causando anemia, encefalopatia (e.g., convulsioni), neuropatia periferica, crampi addominali e danni renali.
Causa tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
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